piattaforma contratti e sicurezza

Il collettivo degli operai dello spettacolo live è nato dall’esigenza di un dibattito tra noi lavoratori riguardo le nostre condizioni lavorative. Le tragedie di Trieste e Reggio Calabria sono la punta dell’iceberg di un modo di fare le cose che caratterizza il settore da decenni in Italia.

Francesco Pinna era un facchino alla sua terza chiamata di lavoro, Matteo Armellini era un tecnico esperto che aveva cominciato da facchino e da anni ormai faceva questo mestiere.

Due figure emblematiche del nostro settore, delle diverse condizioni di consapevolezza ed esperienza che si incrociano nei cantieri degli eventi live.

Due palchi, quelli crollati, che rappresentano il nuovo modello di show moderno, mastodontico e scintillante. Jovanotti premiato come Best Tour 2011 e la Pausini che si candida a ricevere il premio di quest’anno. I due fiori all’occhiello della produzione musicale e comunicativa di questo paese, però portano con loro due perdite incolmabili ed inaccettabili per noi.

E’ per questo motivo che parte di noi ha deciso di non partecipare all’incontro di Bologna, che si è svolto a poche ore dalla morte del nostro amico e compagno di lavoro.

Ci sembra assurdo invece che lo show sia andato avanti ancora una volta come se nulla fosse, che i concerti e gli eventi in Italia si continuano a fare comunque, sempre nello stesso modo.

I controlli della Guardia di Finanza a Caserta hanno fatto scoprire l’acqua calda. Come si opera è sempre stato sotto gli occhi di tutti. L’inesistenza della nostra categoria lavorativa è solo la riprova che finora a qualcuno è convenuto fare le cose in questo modo. La logica del profitto sfrenato è andata a scapito dello svolgere il lavoro in sicurezza e del rispetto delle regole del diritto del lavoro.

 

PROBLEMI CONTRATTUALI:

Inesistenza di figure professionali che attualmente già operano nel settore live.

Inesistenza di contratti adeguati per assunzione temporanea che rispetti tutele previdenziali e inail.

Mancata definizione del rapporto tra committente e realizzatore del lavoro a causa di meccanismi di interposizione fittizia di manodopera o catene di subappalti.

L’inesistenza di regole sulla giornata lavorativa, e le dilatazioni dei pagamenti anche oltre i novanta giorni, derivano dal rapporto di lavoro che figura come fornitura di servizi da parte della cooperativa la quale poi a sua volta stabilisce un rapporto di lavoro dipendente con i lavoratori che nei fatti si comportano da free lance, procurandosi quindi i lavori per conto proprio. Questo crea ambiguità su chi tra service, produzioni e coop, sia l’effettivo datore di lavoro

Esistenza di cooperative fittizie gestite dai service per non assumere direttamente il personale e quindi non farsi carico dei corretti costi previdenziali e assicurativi dei propri dipendenti.

Caporalato e lavoro nero, soprattutto per quanto riguarda cooperative di facchinaggio.

Contratti di lavoro fittizi per quanto riguarda i pochi assunti dai service (contratto metalmeccanici).

Assenza della definizione oraria certa della giornata lavorativa.

Adeguamento dei minimi sindacali al reale costo della vita (paghe ferme agli anni ’90).

Assenza di reddito in caso di malattia o maternità.

 

DEFINIZIONE GIORNATA LAVORATIVA

8 ore + 1 di pausa

Ore straordinarie e relative maggiorazioni per notturni e festivi.

Maggiorazione paga giornaliera per notturni e festivi.

Definizione dei turni di riposo minimo tra un turno e l’altro nell’arco di 48 ore.

Indennità di reperibilità per i lavori a cui si è data disponibilità che vengono annullati.

Svolgimento della sola mansione per cui si è stati assunti.

Abolizione della paga a ore.

 

SICUREZZA

Maggiore serietà in fase di progettazione.

Turni di lavoro nei limiti della norma.

Numero di personale adeguato.

Tempi previsti per montaggio e smontaggio non ridotti al minimo.

Utilizzo di strutture e location adeguate.

Utilizzo di macchinari e strumentazioni idonei.

Revisione reale delle americane, delle coperture, dei ground support, dei ponteggi multidirezionali, dei motori, di tutto il materiale di rigging.

Corsi di formazione adeguati e  gratuiti.

Informazione di tutto il personale del piano e dei tempi di produzione del cantiere.

Nelle tourneè abolizione delle date back to back per un’unica squadra e divieto di guida per i tecnici durante gli spostamenti.

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