prima e dopo lo show il palco è un cantiere

prima e dopo lo show il palco è un cantiere

Nel nostro mondo il tempo è denaro e il denaro a volte conta più della sicurezza.

Le produzioni , per massimizzare i guadagni, continuano a richiedere la costruzione e  l’allestimento di palchi mastodontici, nel minor tempo possibile e spesso in location inadeguate ad ospitare show così imponenti.

A questo si aggiunge l’intensità dei ritmi e la lunghezza dei turni di lavoro, l’insufficienza numerica del personale impiegato, l’inadeguatezza delle valutazionei dei rischi e la mancata revisione dei materiali utilizzati, che spesso sono più usurati dei lavoratori stessi.

TUTTO QUESTO REDE LA SICUREZZA UNA PAROLA VUOTA DI SIGNIFICATO.

E’ fondamentale che esista e venga fatta applicare una normativa cotrattuale adeguata, che elimini il lavoro nero che si annida nella catena dei subappalti.

Finora a qualcuno è sicuramente convenuto organizzare eventi in questo modo e la crisi sarà una buona scusa per continuare a farlo.

Ci viene richiesta:  tanta passione, molta fatica, estrema puntualità e disponibilità, competenza e attenzione impeccabili.

nel nostro lavoro noi ci mettiamo tanta professionalità

In cambio riceviamo : indiscutibile precarietà, contratti fittizi, turni da 16 ore, poca serietà, ritardi inaccettabili nelle paghe, pasti non considerati, disinteresse sulla sicurezza.

E’ importante che tutti sappiano cosa accade per dare vita a questi mega eventi che arricchiscono artisti e produzioni; solo il caso ha voluto che il crollo recente delle strutture di Trieste e Reggio Calabria, non avvenisse durante i concerti stessi.

Sembra che si vada a lavorare per Hobby….PER NOI INVECE E’ UN LAVORO VERO.

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