chi ben comincia

CHI BEN COMINCIA E’ A META’ DELL’OPERA.
A Dicembre dell’anno scorso, sulla spinta emotiva data dal crollo del palco di Trieste, alcuni operai
romani del settore spettacolo hanno sentito l’esigenza di esprimere con parole proprie una
riflessione riguardo il proprio mondo lavorativo, attraverso un comunicato dal titolo Show must go
off. Il dibattito si è poi allargato nell’arco di questi mesi e ha dato vita ad un’assemblea che si
riunisce tutti i martedì, in cui stiamo discutendo di come affrontare collettivamente i problemi del
nostro lavoro.
Vorremmo fare un passo avanti rispetto alle sporadiche lamentele sulle varie condizioni, spesso
assurde, in cui ci siamo trovati coinvolti e alle “chiacchiere da furgone” che abbiamo tante volte
condiviso nella quotidianità. Non è semplice considerando che, per via della natura sostanzialmente
free lance del nostro lavoro, affrontiamo i rapporti coi nostri molteplici clienti individualmente e
quindi dobbiamo sottostare al ricatto di non essere richiamati se avanziamo qualche pretesa.
Abbiamo cominciato ad organizzarci per cercare di trovare delle soluzioni insieme.
Il primo obiettivo è stato quello di condividere un dibattito, dargli continuità e trasformarlo in una
posizione condivisa, su quello che secondo noi va cambiato rispetto alla situazione attuale.
Altro obiettivo fondamentale è quello di lavorare in sicurezza il più possibile.
La mancanza di sicurezza per noi è dovuta alla velocità dei ritmi e alla lunghezza dei turni di
lavoro, all’insufficienza numerica del personale impiegato, all’inadeguatezza delle misure di
prevenzione dei rischi e alla mancata revisione dei materiali.
Altrettanto fondamentale è che esista una normativa contrattuale adeguata, che sparisca il
lavoro nero e che venga determinata in modo certo la durata della giornata lavorativa e la relativa
regolamentazione degli straordinari.
Non esiste un vero e proprio contratto, seppur temporaneo, che stabilisca un rapporto legittimo tra
chi lavora effettivamente e chi commissiona l’evento specifico. In realtà uno dei fattori principali
per cui c’è tanto lavoro nero, o per cui molte volte non abbiamo contratti che corrispondano
effettivamente alla realtà, è proprio la nostra inesistenza come categoria specifica di lavoratori.
Siamo venuti a sapere che, proprio in questi mesi, si sta aprendo un tavolo di trattative per scrivere
un Contratto Collettivo Nazionale per i lavoratori delle cooperative dello spettacolo e pensiamo che
come lavoratori dobbiamo avere voce in capitolo. Altrimenti verrà deciso qualcosa che ci riguarda
senza essere minimamente consultati. I sindacati infatti siedono a quel tavolo per noi, ma né noi li
abbiamo mai visti né loro conoscono veramente la nostra realtà lavorativa.
L’importante è riuscire a scardinare, prima di tutto tra di noi, l’idea che questo lavoro non si
possa svolgere in modo diverso da quello a cui ci hanno voluto abituare.
Finora a qualcuno è sicuramente convenuto organizzare gli eventi in questo modo e la crisi sarà una
buona scusa per continuare a tagliare sul costo del lavoro.
Sta a noi fare in modo che la contrattazione delle paghe non vada sempre al ribasso e pretendere che
si lavori con ritmi umani ed in un numero di persone adeguato, organizzandoci e non stando sempre
e solo in concorrenza, dando vita ad una reale forza contrattuale collettiva.
Per lavorare ci viene richiesta tanta passione, molta fatica, estrema puntualità e disponibilità,
competenza e attenzione impeccabili, santa pazienza e una continua disponibilità al sacrificio.
In cambio riceviamo indiscutibile precarietà, contratti fittizi, turni da 16 ore, poca serietà, ritardi
inaccettabili nelle paghe, pasti non considerati, disinteresse sulla sicurezza.
E tutto ciò viene sempre stato dato per scontato. Si improvvisa e si risolvono sempre tutti i
problemi, così lo show può andare avanti e una volta smontato tutto non ne rimane più traccia.
Sembra quasi che si vada a lavorare per hobby, noi invece lo consideriamo un lavoro vero.
Vista l’importanza di questo settore, a livello economico, culturale e comunicativo,
è inaccettabile per noi lavoratori continuare a vivere quotidianamente in balia degli eventi e
senza alcuna tutela.
COLLETTIVO AUTORGANIZZATO OPERAI dello SPETTACOLO LIVE ROMA
operaispettacololiveroma@gmail.com mercenarishowbizroma.noblogs.org
RIUNIONE TUTTI I MARTEDI ALLE 21.00
VIA DEGLI ARVALI 13A, QUADRARO

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